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Proteggersi dalle zanzare

Dal 1° giugno al 15 ottobre 2026 in vigore l’ordinanza del Sindaco contro la proliferazione delle zanzare, per proteggere la salute pubblica.

Data :

14 maggio 2026

Categorie:
Ambiente
Proteggersi dalle zanzare
Municipium

Descrizione

 

Il cambiamento climatico e i processi di globalizzazione stanno favorendo, anche in Italia, la diffusione delle arbovirosi: malattie virali di origine tropicale trasmesse dalle zanzare quali Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile. Il vettore delle prime tre è la famigerata zanzara tigre (appartenente al genere Aedes), mentre la West Nile è trasmessa dalla zanzara comune (genere Culex).

Anche se nel nostro territorio comunale non sono stati ancora rilevati casi di arbovirosi, è necessario non abbassare la guardia. Lo strumento principale per prevenire l’insorgere di queste malattie rimane la prevenzione della diffusione delle zanzare, ottenibile prioritariamente con il contrasto efficace dello sviluppo degli esemplari allo stadio larvale.

Per questo motivo il Comune, oltre ad effettuare interventi di disinfestazione larvicida contro le zanzare su aree pubbliche di competenza, tramite professionisti specializzati, prescrive a tutti i cittadini residenti, alle imprese, ai responsabili di cantiere, ai conduttori di orti, agli amministratori condominiali, e a tutti coloro che gestiscano attività che possono dar luogo a raccolte di acqua stagnante e conseguenti focolai di sviluppo larvale, una serie di obblighi e divieti finalizzati a prevenire la proliferazione delle zanzare.

Questi obblighi e divieti sono contenuti nell’ordinanza n. 6 del 13/05/2026, valida dal 1° giugno alla metà di ottobre 2026 e scaricabile in fondo alla pagina.

È quindi bene sapere che, in base al predetto provvedimento, è richiesto di: 

su tutto il territorio comunale

  • evitare di abbondonare negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana e acqua stagnante;
  • procedere, nel caso non si possa fare a meno di utilizzare dei contenitori, allo svuotamento dell’acqua eventualmente contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli a seguito di pioggia. In alternativa procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta, o al loro svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini;
  • trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida, rinnovando il trattamento con la cadenza periodica indicata dalle specifiche del prodotto stesso. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera;
  • tenere sgombri cortili e aree aperte da erbacce, sterpaglie e rifiuti di ogni genere in modo da impedire la raccolta di acque stagnanti;
  • provvedere al taglio periodico dell’erba nei cortili, nei terreni scoperti dei centri abitati, nelle aree confinanti incolte o improduttive.

Negli orti comunali e privati

  • eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
  • sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
  • chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua.

Nelle attività produttive (con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero)

  • evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, mediante stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso. In caso di materiali stoccati all’aperto per cui l’impermeabilizzazione non sia possibile, assicurare trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica;
  • per i gestori di depositi di copertoni, svuotare gli stessi da eventuali residui di acqua rimasta al loro interno, prima di ogni utilizzo, e stoccarli al coperto o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi.

Nei cantieri

  • evitare raccolte di acqua in bidoni e altri contenitori. In alternativa, chiuderli ermeticamente o svuotarli completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
  • sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;

Nel cimitero comunale

qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, riempire i vasi portafiori con sabbia umida, al posto dell’acqua. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto.

Attenzione: il mancato rispetto dell’ordinanza comporta sanzioni e, nei casi più gravi, anche conseguenze penali.

 

Per informazioni

Ufficio ecologia - Comune di Muggiò (MB) 

Tel. 039 27 09 425 – 039 27 09 306

E mail: ecologia@comune.muggio.mb.it

 

Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026, 16:26

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